>>917 (OP)
Partiamo da un presupposto- non sei una pick-me in alcun modo. Stai usando un sito nato apposta per parlare in libertà per esprimere ciò che pensi, e chiunque voglia farti pesare la cosa è probabilmente un bonobo che non ha la parvenza di empatia e non ha nemmeno capito un cazzo di come funziona questo sito. Ed il non accettare la morte non è codardia, è simbolo di forza interiore, simbolo che dentro di te qualcosa, quell'istinto primordiale di sopravvivenza che è alla base della speranza di tutto il genere umano, è ancora funzionante ed intatto. Purtroppo posso solo immaginare cosa provi: quando morì mia nonna, non riuscii a versare nemmeno una lacrima, ed un po' fui contenta, perché era da un po' che la sua lucidità mentale era iniziata a vacillare pesantemente e vederla incosciente ed attaccata ad un respiratore mi faceva comunque soffrire. Quei giorni non ho avuto il coraggio di starle accanto, ho provato a distrarmi con tutto il cuore nell'altro lato della casa, tanto non avevo modo di aiutare né lei né i miei. Ma mentre provavo a distrarmi sentivo il rumore del respiratore in tutta la casa, e se mi fermo a pensarci lo posso sentire ancora come allora... Mi rendo conto che esperienze del genere possano portare le persone all'estremo. Non so come ci son potuta "passare sopra" così facilmente, anche se, in fondo, non ho mai affrontato seriamente quel lato di me, l'ho sempre lasciato a macerare. E ti posso assicurare che avrei voluto tanto provare quel dolore, perché è come se una parte di me lo invocasse ma il mio corpo non l'ha mai vissuto o processato. Quindi posso solo dirti una cosa: non devi certamente essere felice di aver provato quel dolore, ma è la prova che il tuo corpo stesse, ancora una volta, funzionando nell'aiutarti ad espletare il tuo dolore. Non augurerei mai a nessuno di vivere queste esperienze, ma averla vissuta è ciò che ti ha permessa di romperti un po' meno. È la prova che sei forte e tenace dentro, più di quanto possa indicarlo il non versare nemmeno una lacrima.